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Archive for the ‘Laicità’ Category

Non ha mancato di suscitare polemiche la decisione del Comune di Desenzano del Garda (BS) di inserire una funzione cristiano-cattolica tra le iniziative presenti nel programma ufficiale delle celebrazioni per il 25 Aprile (si veda il comunicato ufficiale dell’Ufficio Stampa del Comune – disponibile qui

http://wrc.onde.net/pub/rassegna/comunicati%20stampa/I0796A9AA.3/CS%20-%20Celebrazioni%2025%20aprile.pdf –,

in cui si legge: «In Duomo alle 16, si terrà la santa Messa celebrata dal parroco don Giovanni Ghirardi»).

Il Sindaco di Desenzano, Rosa Leso, ha deciso di affidare al suo profilo Facebook una risposta ad alcune delle critiche emerse (http://www.gardaweek.it/pages/polemicadesenzano-per25-aprile-2627.html). Riporto qui la parte più rilevante (ai fini di questo articolo) della sua risposta: «Leggo ora con stupore la polemica […] relativa alla celebrazione della messa nella cerimonia del 25 aprile. Mi stupisce la polemica in quanto la santa messa all’interno della cerimonia c’è sempre stata non solo nei cinque anni del mio mandato ma anche in quelli precedenti. […] Signori non siete obbligati a seguire la messa: la cerimonia laica ha inizio in piazza Malvezzi con la formazione del corteo alle ore 16.40».

In quanto cittadino desenzanese; in quanto membro dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti; in quanto convinto sostenitore del principio di laicità delle istituzioni; mi preme far notare al Sindaco alcune cose.

Come è noto, il principio di laicità delle istituzioni, uno dei pilastri della modernità occidentale e delle democrazie liberali – nonché principio supremo della Repubblica Italiana –, può significare:

• Disinteresse delle istituzioni nei confronti delle opinioni religiose e filosofiche dei cittadini – ai quali lo Stato si limita a riconoscere il diritto di manifestare le proprie convinzioni e di organizzarsi per coltivarle;
• Salvaguardia statale della libertà religiosa (inclusa la libertà di non professare alcuna religione) in un regime pluralista – che assicuri cioè l’eguaglianza di ogni confessione religiosa e convinzione filosofica di fronte alle istituzioni.

L’inserimento di una funzione cristiano-cattolica nel programma ufficiale di una manifestazione istituzionale pone una serie di problemi rispetto a ciascuno di questi significati.

• In maniera banale rispetto al primo: abbracciando un’idea di laicità intesa nel primo modo, il Comune si sarebbe dovuto fare promotore unicamente di quella che il Sindaco ha chiamato «cerimonia laica», disinteressandosi della «santa messa» cristiano-cattolica.
• Rispetto alla seconda interpretazione, la scelta del Comune risulta problematica in quanto discriminatoria sia nei confronti di confessioni religiose diverse da quella cristiano-cattolica, sia verso posizioni atee o agnostiche, non essendo previsti momenti analoghi alla messa cattolica
per cittadini aderenti a convinzioni religiose o filosofiche altre rispetto al cattolicesimo.

A questi problemi se ne aggiunge almeno un altro. Promuovendo la partecipazione ad un atto di culto cattolico, difatti, il Comune spinge i cittadini, che vorranno partecipare alla celebrazione del 25 Aprile, a manifestare le proprie convinzioni personali (che dovrebbero essere un fatto privato) durante un evento ufficiale organizzato dall’istituzione pubblica, laica per supremo principio dell’ordinamento costituzionale italiano.

Vorrei inoltre far notare che il fatto che una funzione cristiano-cattolica sia stata programmata anche nelle passate celebrazioni del 25 Aprile non dice nulla circa l’opportunità dell’inserimento di una messa cattolica (ed esclusivamente di questa funzione, per quanto concerne l’àmbito religioso) nella manifestazione di quest’anno. Dal fatto che si è sempre fatta una certa cosa non segue che sia giusto continuare a farla.

L’invito che rivolgo al Sindaco Rosa Leso ed alla Giunta Comunale, innanzitutto in quanto cittadino desenzanese, è dunque quello di dare piena attuazione al principio di laicità delle istituzioni, ora ed in future manifestazioni, evitando l’inserimento di cerimonie religiose nei programmi ufficiali di celebrazioni comunali o prevedendo nelle manifestazioni il coinvolgimento dei rappresentanti di tutte le confessioni religiose e delle associazioni filosofiche non confessionali.

Simone Picenni, socio UAAR.

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Calendario dei prossimi tavoli per la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per l’eutanasia legale.

Venerdì 31 maggio  dalle 16 alle 19 in via X Giornate (angolo via Bevilacqua);

Sabato 1° giugno  dalle 16 alle 19 in via X Giornate (angolo via Bevilacqua);

Domenica 2 giugno  dalle 16 alle 19 in corso Zanardelli (angolo corso Palestro);

Giovedì 6 giugno  dalle 16 alle 19 in corso Zanardelli (angolo corso Palestro);

Venerdì 7 giugno  dalle 16 alle 19 in via X Giornate (angolo via Bevilacqua);

Sarà presente un autenticatore che validerà le firme di tutti i cittadini bresciani.

AGGIORNAMENTO. La raccolta prosegue nei giorni venerdì 14 giugno e sabato 15 giugno 2013, dalle 16 alle 19 in corso Zanardelli a Brescia.

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Il giorno venerdì 17 maggio 2013, dalle 16 alle 19 in piazzetta Tito Speri a Brescia (in fondo a via dei Musei, vicino a piazza della Loggia),  allestiremo un banchetto per la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per l’eutanasia legale. Sarà presente un autenticatore che validerà le firme di tutti i cittadini bresciani.

L’impegno di Uaar, Radicali Italiani, Associazione Luca Coscioni, Amici di Eleonora Onlus ed Exit Italia per raggiungere le 50000 firme si propone di presentare al Parlamento un tema che interessa tutti. Due terzi degli italiani già si pronunciano a favore della legalizzazione dell’eutanasia: ora si tratta di rendere concreta questa opinione maggioritaria.

Al tavolo potete trovare tutte le informazioni.

AGGIORNAMENTO. Il giorno venerdì 24 maggio 2013, dalle 16 alle 19 in via X Giornate a Brescia (angolo via Bevilacqua) si replica. Sarà presente un autenticatore che validerà le firme di tutti i cittadini, bresciani e no.

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Questo è ciò che si trova sul sito del Comune di Brescia:

PER L’EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO A SOCIETA’ SPORTIVE ORATORIANE

Nell’ambito dell’accordo quadro di collaborazione tra Comune di Brescia e Parrocchie cittadine per la promozione e il sostegno di iniziative tramite gli oratori a favore dei ragazzi in età evolutiva sono rese disponibili risorse finanziarie, previste negli stanziamenti di bilancio del Comune, finalizzate a sostenere l’attività delle società sportive che, diretta emanazione delle Parrocchie medesime, operano in ambito oratoriale.
L’importo complessivo a disposizione è di € 174.000,00 così destinato:
· per € 120.000 agli interventi di cui alla successiva sezione A;
· la quota restante (€ 54.000) per gli interventi cui alla successiva sez. B.
I richiedenti possono presentare distinte domande per ottenere contributi sia per la sez.A sia per la sez. B.
Qualora i fondi assegnati ad una delle sezioni non siano sufficienti per assegnare contributi a tutte le domande validamente posizionate in graduatoria potranno essere utilizzati gli eventuali residui di fondi attribuiti all’altra sezione.
Si attesta che la presente copia è conforme, in tutte le sue componenti al documento originale formato con strumenti  informatici ai sensi dell’Art. 22 del D. Lgs 7 marzo 2005 n. 82 “Codice dell’Amministrazione digitale” e sottoscritto con firma digitale.
SEZIONE A
CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER ACQUISTI DI ATTREZZATURE SPORTIVE E COMPLEMENTARI PER LA  PRATICA DI ATTIVITA’ DA PARTE DI SOCIETA’ SPORTIVE ORATORIALI (disponibilità € 120.000)
Possono essere concessi contributi per:
– l’acquisto di attrezzature per la pratica sportiva di squadra all’aperto o in palestra (es: porte e reti da calcio e/o calcetto; tabelloni e canestri da basket; pali e reti da pallavolo; ecc)
– l’acquisto di attrezzature per l’attività di allenamento (materassini, coni, birilli e ostacoli per esercizi di abilità, cesti o carrelli porta palloni, pesi e attrezzi per esercizi ginnici)
– l’acquisto di attrezzature per il buon mantenimento delle strutture e impianti sportivi (macchinari per la pulizia di palestre e spogliatoi o per la manutenzione di campi da gioco);
– l’allestimento ex novo o sostituzione dell’allestimento (in quanto fuori norma o usurato) di spogliatoi e locali ad uso infermeria (panche, armadietti, lettini per infermeria, asciugacapelli a parete);
Entità dei contributi assegnabili:
I contributi concessi per gli interventi di cui alla sezione A non possono superare il 70% della spesa complessiva prevista.
Il contributo massimo erogabile è stabilito in € 5.000 per singola domanda.
Si attesta che la presente copia è conforme, in tutte le sue componenti al documento originale formato con strumenti informatici ai sensi dell’Art. 22 del D. Lgs 7 marzo 2005 n. 82 “Codice dell’Amministrazione digitale” e sottoscritto con  firma digitale.
SEZIONE B
CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER L’ACQUISTO DI MINIBUS A NOVE POSTI DA ADIBIRE AL TRASPORTO DEI RAGAZZI PARTECIPANTI A COMPETIZIONI SPORTIVE (disponibilità € 50.000)
Possono essere concessi per:
– l’acquisto di minibus a nove posti da adibire al trasporto dei ragazzi tesserati dalle società sportive oratoriali per la partecipazione a gare e competizioni sportive;
NOTA:
l’acquisto di mezzi nuovi, da immatricolare, è valutato con un punteggio più alto; il punteggio assegnabile sarà inversamente proporzionale all’anno di immatricolazione per l’acquisto di mezzi già immatricolati.
Entità dei contributi:
I contributi concessi per gli interventi di cui sopra non possono superare il 70% della spesa complessiva prevista.
Il contributo erogabile è stabilito comunque entro l’importo massimo di:
· € 15.000 per singolo beneficiario per l’acquisto di veicoli nuovi da immatricolare;
· € 8.000 per singolo beneficiario per l’acquisto di veicoli già immatricolati.
Si attesta che la presente copia è conforme, in tutte le sue componenti al documento originale formato con strumenti informatici ai sensi dell’Art. 22 del D. Lgs 7 marzo 2005 n. 82 “Codice dell’Amministrazione digitale” e sottoscritto con firma digitale.
DISPOSIZIONI COMUNI ALLE SEZIONI “A” E “B” DEL PRESENTE BANDO
Soggetti beneficiari:
Possono presentare domande esclusivamente le società sportive diretta emanazione dell’ente  parrocchiale presso cui svolgono la loro attività. 
A tal fine la domanda di contributo dovrà essere controfirmata dal rappresentante legale della società e anche dal parroco, se non coincidente. 
Il soggetto beneficiario che abbia ricevuto il contributo di cui al presente bando è automaticamente escluso per i successivi due anni dall’assegnazione di contributo per le medesime finalità.

Quindi i ragazzi in età evolutiva sono tutti uguali ma quelli cattolici sono più uguali degli altri.

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un’idea interessante…
potremmo applicarla anche noi in Italia.
chi se la sente di tradurlo in italiano e creare un certificato simile da distribuire durante le giornate dello sbattezzo?

certificato di de-battesimo

certificato di sbattezzo

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8×1000

un video simpatico su come sono stati impiegati in questi anni i soldi, derivati dalle entrate dell’8×1000, dalla Chiesa cattolica…

e un altro con una simpatica “intervista doppia” (stile Le Iene) che fa molto riflettere…

e per “sorridere”…

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Potrebbe essere fonte di ispirazione questa lettera relativa ad uno sbattezzo che ho trovato nella Rete.
La dicitura “[…]di non essere mai appartenuta[…]” potrebbe venire richiesta anche da tutti i nuovi sbattezzati…

sbattezzo

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