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Giovedì 24 maggio 2018, alle ore 18:30 presso la nostra sede al Caffè Letterario in via Beccaria 10 a Brescia, il prof. Francesco Cavalli-Sforza presenterà il suo libro L’inganno delle religioni (Codice Edizioni). Come l’uomo è stato posto in conflitto con la sua stessa natura.
L’ingresso è libero.
Seguirà un piccolo rinfresco per festeggiare l’apertura della sede.

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Giornata del Biotestamento

Sabato 21 aprile 2018 Giornata del Biotestamento. Dalle 9 alle 13 presso la nostra sede al Caffé Letterario, in via Cesare Beccaria 10, Brescia, ci sarà un tavolo dove informarsi sulla legge 219 del 22 dicembre 2017, ‘Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento’. Sarà disponibile materiale informativo per conoscere meglio un argomento, ora disciplinato da una legge, che interessa tutti i cittadini, nessuno escluso. L’evento si svolge in collaborazione con l’Associazione Luca Coscioni e la Chiesa Pastafariana Italiana.

Il Comune di Brescia ha deliberato lo stanziamento di 177.000 euro per nove parrocchie cittadine, da destinarsi alla tutela del patrimonio artistico custodito nelle chiese ma anche a interventi di «evidente utilità sociale e collettiva» (vedi http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/18_gennaio_19/brescia-comune-aiuti-contributi-confessioni-religiose-chiese-8ac92ba8-fcf6-11e7-b1af-dcddd5d25ebd.shtml). Rientrano fra questi ultimi la realizzazione di aule per il catechismo e ristrutturazioni di immobili esistenti adibiti a residenza per religiosi.
L’utilità sociale e collettiva derivante dal far pagare alla collettività le aule di catechismo è evidentissima: come potrebbero stare tranquilli i genitori sapendo che i loro figlioli potrebbero cadere nell’eresia del monopatrismo se il catechismo non li avesse edotti sulla corretta dottrina del filioquismo? Tutti i bresciani saranno felici di apprendere che una parte delle imposte che hanno pagato darà un contributo alla giusta impostazione dottrinale della prole. Si chiamano contribuenti per questo, no?

Domenica 14 gennaio 2018, ore 17:30, presso il Caffè Letterario in via Beccaria 10 a Brescia il dott. Pierino Marazzani terrà una conferenza su Giuseppe Zanardelli, politico e patriota bresciano protagonista del Risorgimento e statista nell’Italia post risorgimentale.

Ingresso libero.

Domenica 29 ottobre 2017, ore 17:30, presso il Caffè Letterario in via Beccaria 10 a Brescia, ci sarà la presentazione del libro di Raffaele Carcano Le scelte di vita di chi pensa di averne una sola (Nessun Dogma). Dialogo con l’autore sulla (assenza di) laicità in Italia, sulle etiche non religiose e sulle scelte dei cittadini.

Domenica 4 giugno 2017, ore 17:30, presso il Caffè Letterario in via Beccaria 10 a Brescia il dott. Pierino Marazzani terrà una conferenza su Arnaldo da Brescia, riformatore religioso vittima della repressione ecclesiastica.
Ingresso libero.

Locandina della conferenza

Non ha mancato di suscitare polemiche la decisione del Comune di Desenzano del Garda (BS) di inserire una funzione cristiano-cattolica tra le iniziative presenti nel programma ufficiale delle celebrazioni per il 25 Aprile (si veda il comunicato ufficiale dell’Ufficio Stampa del Comune – disponibile qui

http://wrc.onde.net/pub/rassegna/comunicati%20stampa/I0796A9AA.3/CS%20-%20Celebrazioni%2025%20aprile.pdf –,

in cui si legge: «In Duomo alle 16, si terrà la santa Messa celebrata dal parroco don Giovanni Ghirardi»).

Il Sindaco di Desenzano, Rosa Leso, ha deciso di affidare al suo profilo Facebook una risposta ad alcune delle critiche emerse (http://www.gardaweek.it/pages/polemicadesenzano-per25-aprile-2627.html). Riporto qui la parte più rilevante (ai fini di questo articolo) della sua risposta: «Leggo ora con stupore la polemica […] relativa alla celebrazione della messa nella cerimonia del 25 aprile. Mi stupisce la polemica in quanto la santa messa all’interno della cerimonia c’è sempre stata non solo nei cinque anni del mio mandato ma anche in quelli precedenti. […] Signori non siete obbligati a seguire la messa: la cerimonia laica ha inizio in piazza Malvezzi con la formazione del corteo alle ore 16.40».

In quanto cittadino desenzanese; in quanto membro dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti; in quanto convinto sostenitore del principio di laicità delle istituzioni; mi preme far notare al Sindaco alcune cose.

Come è noto, il principio di laicità delle istituzioni, uno dei pilastri della modernità occidentale e delle democrazie liberali – nonché principio supremo della Repubblica Italiana –, può significare:

• Disinteresse delle istituzioni nei confronti delle opinioni religiose e filosofiche dei cittadini – ai quali lo Stato si limita a riconoscere il diritto di manifestare le proprie convinzioni e di organizzarsi per coltivarle;
• Salvaguardia statale della libertà religiosa (inclusa la libertà di non professare alcuna religione) in un regime pluralista – che assicuri cioè l’eguaglianza di ogni confessione religiosa e convinzione filosofica di fronte alle istituzioni.

L’inserimento di una funzione cristiano-cattolica nel programma ufficiale di una manifestazione istituzionale pone una serie di problemi rispetto a ciascuno di questi significati.

• In maniera banale rispetto al primo: abbracciando un’idea di laicità intesa nel primo modo, il Comune si sarebbe dovuto fare promotore unicamente di quella che il Sindaco ha chiamato «cerimonia laica», disinteressandosi della «santa messa» cristiano-cattolica.
• Rispetto alla seconda interpretazione, la scelta del Comune risulta problematica in quanto discriminatoria sia nei confronti di confessioni religiose diverse da quella cristiano-cattolica, sia verso posizioni atee o agnostiche, non essendo previsti momenti analoghi alla messa cattolica
per cittadini aderenti a convinzioni religiose o filosofiche altre rispetto al cattolicesimo.

A questi problemi se ne aggiunge almeno un altro. Promuovendo la partecipazione ad un atto di culto cattolico, difatti, il Comune spinge i cittadini, che vorranno partecipare alla celebrazione del 25 Aprile, a manifestare le proprie convinzioni personali (che dovrebbero essere un fatto privato) durante un evento ufficiale organizzato dall’istituzione pubblica, laica per supremo principio dell’ordinamento costituzionale italiano.

Vorrei inoltre far notare che il fatto che una funzione cristiano-cattolica sia stata programmata anche nelle passate celebrazioni del 25 Aprile non dice nulla circa l’opportunità dell’inserimento di una messa cattolica (ed esclusivamente di questa funzione, per quanto concerne l’àmbito religioso) nella manifestazione di quest’anno. Dal fatto che si è sempre fatta una certa cosa non segue che sia giusto continuare a farla.

L’invito che rivolgo al Sindaco Rosa Leso ed alla Giunta Comunale, innanzitutto in quanto cittadino desenzanese, è dunque quello di dare piena attuazione al principio di laicità delle istituzioni, ora ed in future manifestazioni, evitando l’inserimento di cerimonie religiose nei programmi ufficiali di celebrazioni comunali o prevedendo nelle manifestazioni il coinvolgimento dei rappresentanti di tutte le confessioni religiose e delle associazioni filosofiche non confessionali.

Simone Picenni, socio UAAR.